L'Occhio Critico - Copertina del libro
© 2026 Mariano Peluso

L'Occhio Critico

Il punto cieco dell'Intelligenza Artificiale

Come restare responsabili in un mondo che funziona senza comprenderci

Contenuti del Libro

Non viviamo più sotto uno sguardo umano. Viviamo dentro sistemi che vedono, calcolano e prevedono. L'Intelligenza Artificiale non è soltanto una tecnologia: è una forma di sguardo che trasforma il mondo in dati e i dati in decisioni automatiche.

"Non stiamo solo delegando decisioni alle macchine. Stiamo delegando il modo stesso in cui il mondo diventa visibile."

Questo libro esplora il punto cieco dei sistemi intelligenti — ciò che ogni modello deve necessariamente escludere per poter funzionare, e che diventa invisibile nel momento stesso in cui la previsione prende il posto della scelta.

Attraverso un percorso che intreccia storia dello sguardo, analisi del controllo predittivo e riflessione sulla responsabilità, scopriamo come il potere algoritmico non si eserciti più attraverso l'imposizione, ma attraverso la normalizzazione di ciò che appare probabile, efficiente, inevitabile.

A chi è rivolto: Professionisti che lavorano con sistemi digitali, sviluppatori, policy maker, ricercatori, comunicatori e chiunque rifletta su tecnologia, potere e responsabilità. Non è un manuale tecnico, ma una riflessione critica per chi vuole comprendere come il controllo algoritmico ridefinisce il nostro presente.

I Capitoli del Libro

Capitolo I

Quando lo sguardo diventa sistema

Da quale momento la capacità di osservare si trasforma in una forma di potere automatico? Come lo sguardo perde il volto umano.

Capitolo II

Dal controllo alla previsione

Il passaggio dal controllo reattivo a quello predittivo. Come la probabilità diventa norma quando guida l'azione.

Capitolo III

Il punto cieco del modello

Ogni modello che funziona deve escludere. Quando quel punto cieco diventa invisibile, la responsabilità scompare.

Capitolo IV

Quando il modello diventa realtà

Il momento preciso in cui uno strumento smette di essere consultato e inizia a funzionare come orizzonte inevitabile.

Capitolo V

Invisibilità e illusione della fuga

Rendersi invisibili ai sistemi è una strategia difensiva, non trasformativa. I veri spazi di resistenza risiedono altrove.

Capitolo VI

L'asimmetria cognitiva

Per la prima volta, gli strumenti che usiamo per decidere producono soluzioni che eccedono la comprensione umana.

Capitolo VII

Responsabilità senza spegnere il sistema

Come riprendere responsabilità senza pretendere un controllo totale. Una postura possibile fra automazione e arbitrio umano.

Capitolo VIII

L'Occhio Critico

Una figura concettuale che rende visibili i criteri, espone i modelli, mostra ciò che è stato escluso per poter decidere.

Capitolo IX

Costruire l'Occhio della Consapevolezza

La consapevolezza non nasce spontaneamente. È una costruzione culturale che richiede tempo, spazi e linguaggi condivisi.

Capitolo X

Quando l'IA genera IA

Il ciclo si chiude: sistemi che generano altri sistemi. Come restare presenti e responsabili quando il controllo diventa cognitivamente fragile.

Temi Centrali

Lo Sguardo come Potere

Come il modo di vedere determina il modo di governare nel nostro tempo.

Il Punto Cieco Strutturale

Ciò che ogni modello deve escludere per funzionare diventa invisibile e, di conseguenza, indiscusso.

Responsabilità e Delega

Come mantenere l'imputabilità delle decisioni quando il sistema funziona senza essere compreso.

Previsione vs. Decisione

Il momento in cui la probabilità sostituisce la scelta, e come questo ridefinisce il potere.

Asimmetria Cognitiva

Quando i sistemi funzionano meglio di prima, ma diventano sempre meno comprensibili.

Lucidità Critica

Una pratica collettiva per interrogare il funzionamento senza demonizzare la tecnica.

L'Autore

Mariano Peluso lavora da oltre vent'anni nel campo della business intelligence, delle ricerche di mercato e del marketing strategico. Con una specializzazione nella global coffee industry, ha affiancato organizzazioni e professionisti in processi decisionali complessi basati sui dati e sulle dinamiche competitive.

Accanto alla pratica professionale coltiva un interesse costante per le tecnologie digitali, intese non solo come strumenti, ma come ambienti capaci di modellare percezione, comportamento e immaginario. Il suo sguardo si muove tra osservazione critica, curiosità storica e sperimentazione concettuale.